rumore

Rilevazioni fonometriche negli ambienti di lavoro D.L.81/08

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VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE
NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

D. Lgs. 81/2008 – Titolo VIII, Capo II:

Il D.L.gs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro) entrato in vigore il 1 gennaio 2009, ha definito gli obblighi di valutazione e gestione del rischio rumore, dando attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore).

Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n.81 del 2008, in recepimento della direttiva europea 2003/10/CE la valutazione del rischio rumore è parte integrante del documento di valutazione dei rischi sul lavoro.

La nuova legge fissa un valore limite di esposizione e due valori di azione:

Livello di esposizione giornaliera
al rumore
(Lex/8h) in db(A)
pressione acustica di picco
ponderata C
valore inferiore di azione 80 112 Pa pari a 135 db(C)
valore superiore di azione 85 140 Pa pari a 137 db(C)
limite di esposizione 87 200 Pa pari a 140 db(C)

In adempimento alla nuova legge poi ‘il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione’ (art. 192).

Le verifiche ed i controlli fonometrici in tutti gli ambienti di lavoro devono poi essere effettuate ogniqualvolta vengano apportate modifiche al ciclo produttivo.

 

Gli obblighi del datore di lavoro

Valutazione del rischio rumore
In base all’articolo 190, ogni datore di lavoro deve provvedere alla valutazione del rischio rumore presente nella propria azienda al fine di individuare i lavoratori esposti a rischio ed i relativi luoghi di lavoro e attuare se necessario gli interventi preventivi e protettivi previsti dal decreto  legge.